Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Gli avvisi sull’invasione di Kiev furono sottovalutati tra scetticismo e bias cognitivi. Oggi la strategia cinese nello Stretto ripropone segnali già visti con Mosca

Recentemente il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato una lunga analisi, molto dettagliata e utilizzante fonti primarie, su come gli avvisi di intelligence precedenti l'invasione russa dell'Ucraina siano stati sottovalutati dalla maggior parte degli Stati europei e dallo stesso governo di Kiev. L'analisi ripercorre i mesi antecedenti il fatidico 24 febbraio 2022, soffermandosi principalmente sulle fonti statunitensi e britanniche, per ricostruire l'andamento della crisi ucraina ma soprattutto per mostrare come diverse fonti, tra cui anche quelle aperte, dimostrassero l'intenzione russa di invadere l'Ucraina.

Riprendiamo ora i punti salienti di quella ricostruzione dei fatti, perché possono fornire una preziosa lezione da applicare per la lettura di altre crisi internazionali che soffrono della medesima tara cognitiva, in particolare quella per Taiwan e il Mar Cinese Meridionale.