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La Cina rafforza silenziosamente la propria presenza nei territori occupati dalla Russia in Ucraina. Ecco che cosa sta succedendo

La presenza cinese nei territori occupati dalla Russia in Ucraina è sempre più evidente e visibile. Anzi: sembrerebbe ormai esser diventato un elemento strutturale della nuova realtà economica e tecnologica costruita da Mosca. Secondo alcune inchieste, infatti, il Dragone si sarebbe lanciato in un’espansione silenziosa in Donbass e Crimea, così da consentire a Vladimir Putin di consolidare il controllo politico e militare nelle due regioni strategiche. Ecco che cosa sta succedendo.

Secondo un’inchiesta della East Human Rights Group, la sopravvivenza delle città ucraine occupate, e situate in Donbass e Crimea, dipende ormai in larga misura da tecnologia e capitali cinesi. Il settore delle telecomunicazioni offre un esempio chiarificatore, con le apparecchiature fornite da Huawei che sostengono una rete mobile capillare gestita dall’operatore russo Miranda-Media, e migliaia di stazioni base installate tra Donetsk, Luhansk e le aree meridionali. L’obiettivo è duplice: isolare digitalmente i territori dall’Ucraina e integrarli nel sistema russo.