Il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó, ha ribadito il veto di Budapest sul ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia finché non verranno ripristinate le forniture di petrolio russo dall'oleodotto Druzhba.
"Oggi ci sarà una grande battaglia, vorranno tutti il nostro sangue, ma è così, ci impegneremo in questa lotta, perché nessuno può scherzare con l'Ungheria, nessuno può mettere in pericolo la nostra sicurezza energetica" ha detto il capo della diplomazia magiara in un video diffuso sui suoi canali social prima del Consiglio Esteri a Bruxelles.
"Il 24 febbraio si avvicina e, in occasione di questo triste anniversario, i fanatici della guerra di Bruxelles non hanno idea migliore che approvare un nuovo pacchetto di sanzioni.
Non gli importa nemmeno se l'economia europea va in pezzi. È come quando un uomo magrolino cerca di mostrare i suoi bicipiti, è ridicolo e triste che siamo arrivati a questo punto" ha aggiunto. Szijjártó ha poi sottolineato che il veto vale anche per il prestito di guerra di 90 miliardi di euro. "È ovvio che l'Ucraina non potrà accedere a tale somma fintanto che continuerà a minacciare il nostro approvvigionamento energetico", ha aggiunto.









