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Dopo la morte di “El Mencho” esplodono violenze in vari Stati: 26 morti e 27 arresti. Scuole chiuse in 14 distretti e partite sospese. Sheinbaum invita alla calma, gli Usa sostengono l’operazione.
Il Messico sprofonda nel caos e nella violenza dopo l'operazione che ha portato all'uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes 'El Menchò, il capo del cartello di Jalisco. Al momento le autorità hanno certificato la morte di 26 persone, tra cui una donna incinta e 17 agenti delle forze dell'ordine.
"Il Ministero della Difesa Nazionale ha riferito in merito all'operazione condotta questa mattina dalle forze federali, che ha causato diversi posti di blocco e altri incidenti.C'è pieno coordinamento con i governi di tutti gli stati; dobbiamo rimanere informati e mantenere la calma. I profili social del Gabinetto di Sicurezza forniscono aggiornamenti continui. Le attività procedono normalmente in gran parte del Paese. Il mio riconoscimento all'Esercito Messicano, alla Guardia Nazionale, alle Forze Armate e al Gabinetto di Sicurezza. Lavoriamo ogni giorno per la pace, la sicurezza, la giustizia e il benessere del Messico". Così su X la presidente del Messico Claudia Sheinbaum Pardo.












