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Racconti di vita come quelli di ogni famiglia e poi quella notte, il Capodanno che cambia tutto: “Ho vinto nella vita ad avere Achille”
“Io lo so che loro sono qua con noi”. È così che Erika Didone, mamma di Achille Barosi, inizia il suo racconto. Achille è uno dei ragazzi morti nell’inferno di Crans-Montana la notte di Capodanno e la donna ha scelto di parlare a Domenica In per raccontare chi era, anzi, chi è, il figlio e chi sono le altre vittime. “Io ho vinto nella vita ad avere Achille e lo ringrazio ogni giorno”, ha detto la mamma, che ha ringraziato anche gli amici di Achille che, dice la donna, ha “degli amici pazzeschi: un po’ l’ho sempre visto perché me li portava a casa”.
La mamma di Achille ha poi raccontato un po’ di suo figlio, spiegando che Crans-Montana per lui era il luogo della libertà, perché lui “non usciva ancora a Milano la sera: sembra grande, grosso ma alla sera non non ce lo chiedeva, se non di andare a mangiare una pizza coi suoi compagni del liceo, i suoi amici delle medie che sono i suoi amici di Milano. Lì, invece, poteva uscire la sera e si poteva ingioiellare, perché lui ama le collane e gli anelli”. Achille e la famiglia trascorrevano le vacanze estive tra Crans-Montana e Sanremo e quelle invernali in Svizzera.






