È quando la realtà supera l’immaginazione. Il percorso che ha portato alcune auto a passare dalla fantasia dei pixel al ruvido asfalto non è stato poi così lungo. Negli ultimi anni il confine tra il mondo virtuale con la vita reale si è sempre più assottigliato. A seguito del successo riscontrato dai modelli digitali, alcune Case automobilistiche hanno deciso di mettere su strada le vetture inizialmente nate solamente per sfrecciare sui simulatori. Sebbene per ora si tratti di pochi casi, è interessante scoprire come alcune vetture siano nate prima solamente nel virtuale. Tra quelli più emblematici c’è sicuramente la Bugatti Vision Gran Turismo. Inizialmente sviluppata per l’omonimo videogame, nel 2015 è poi stato realizzato un unico esemplare fisico che ha, di fatto, anticipato le linee della Chiron che riporta la medesima firma luminosa e la silhouette aerodinamica viste nel videogame.

Ugualmente sotto al cofano, sia nella versione digitale che in quella reale, si trova il W16 in grado di sviluppare 1.500 cv. Anche McLaren ha voluto dare un seguito tangibile alla Solus GT. La Casa inglese ha quindi realizzato una serie limitata di soli 25 esemplari di una vettura che incarna appieno lo spirito di una F1. Interamente in carbonio, la Solus GT è di fatto una monoposto carenata in grado di superare i 320 km/h grazie al motore V10 da 5.2 litri e 840 cv. Tornando con i piedi per terra, non mancano di certo esempi di auto che avremo occasione di poter guidare nella vita di tutti i giorni. È il caso della Opel Corsa GSE che, per dimensioni e forme, anticipa quella che sarà la futura Corsa stradale. A cambiare sarà però ciò che troveremo sotto la carrozzeria. Se chi siede davanti allo schermo ha ben 800 cv a disposizione, nella realtà la vettura tedesca sarà decisamente più tranquilla. Anche Cupra ha voluto immaginare il suo futuro attraverso il virtuale.