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22 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:23

Ilia Malinin è tornato dopo la delusione dei giorni scorsi. Lo ha fatto sul ghiaccio del Galà – con pantalone largo e felpa – nell’evento “informale” che chiude i Giochi Olimpici Invernali di Milano–Cortina 2026. Un’esibizione di tutti i pattinatori scesi sul ghiaccio per chiudere la competizione in una serata fuori dalle competizioni. E il fenomeno statunitense – l’unico capace di effettuare il quadruplo Axel – ha chiuso la sua avventura milanese incantando il pubblico con una performance che ha commosso tutti. “Voglio mostrare al mondo che siamo anche esseri umani – ha detto -. Abbiamo anche pensieri veri, sentimenti veri, anche se sembra che siamo completamente robot con abilità sovrumane”.

Adesso tornerà a casa. Lo farà con un oro nella prova a squadre, ma anche con la grandissima delusione nella prova individuale, dove da favoritissimo ha sbagliato tanto nel programma libero a causa della fortissima pressione e ha chiuso addirittura all’ottavo posto: “Mi prenderò i prossimi quattro anni per capire davvero cosa posso fare di diverso e avere una strategia ancora migliore per venire qui e fare il mio lavoro” ha aggiunto. L’appuntamento quindi è per French Alps 2030. “La pressione di venire è stata tanta, era qualcosa per cui non ero davvero preparato e che dovevo superare”.