ROMA Dopo due anni riparte a Taranto l'altoforno 2 dell'ex Ilva di Taranto, mentre a breve inizieranno le manutenzioni sull'Afo4, l'unico finora funzionante. Lo hanno annunciato i commissari di Acciaierie d'Italia, che sperano in questo modo di riportare al più presto la produzione dell'impianto verso le quattro milioni di tonnellate all'anno. Ma per arrivare a questo livello bisognerà sbloccare prima l'altoforno 1, sotto sequestro senza facoltà d'uso dal maggio scorso dopo un incendio, nonostante le ripetute richieste degli stessi commissari alla Procura di Taranto di poter riattivare.
Intanto il governo spera di chiudere al più presto la trattativa con il fondo americano Flacks per la vendita dell'ex Ilva. In questi giorni si stanno limando il piano industriale e la futura governance. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso ha fatto sapere sul negoziato in atto: «Ai commissari abbiamo dato un mandato specifico con alcune condizioni tra le quali quella che Flacks deve avere un partner industriale nel settore siderurgico. Aspettiamo che si concluda il negoziato». Il ministro non ha aggiunto particolari sul mantenimento di una presenza statale nel capitale della futura Ilva. Tema toccato da Maria Anghileri, presidente di Confindustria Giovani e direttrice operativa di Eusider: «Sicuramente in questo momento credo possa essere utile». Sempre la prossima settimana tavolo con i sindacati sulla Cigs.








