TREVISO Quattro cani su dieci sono ancora senza microchip nel trevigiano. E ora il servizio Sanità animale dell’Usl della Marca e l’Ordine dei veterinari di Treviso ha chiesto un incontro con il presidente della Provincia, Marco Donadel. «Si tratta di una percentuale altissima - spiega Eliana Schiavon, veterinaria direttrice del servizio Sanità animale dell’azienda sanitaria - gli organi di vigilanza dovrebbero avviare una campagna di controlli mirati». «Fino ad ora non risultano elevate particolari sanzioni - aggiunge - ma l’auspicio è che da quest’anno le cose possano cambiare». Le multe per la mancata iscrizione all’anagrafe canina si aggirano in media sui 233 euro. I proprietari sono avvisati.

Come potrebbero essere eseguiti i controlli? L’idea sul tavolo riguarda innanzitutto i vigili urbani dei vari Comuni. «Basterebbe eseguire delle verifiche con il lettore di microchip nei parchi pubblici o nelle aree frequentate dai cani - sottolinea Schiavon - queste potrebbero far emergere almeno una parte dei cani ancora scoperti».

I numeri sono netti. L’anno scorso nel canile sanitario dell’Usl a Ponzano sono entrati 780 cani trovati per strada. Una quindicina a settimana. E il 40% non era registrato. «Quelli con il microchip vengono riconsegnati ai proprietari - specifica la direttrice del servizio - mentre gli altri vengono sterilizzati, vaccinati e poi affidati al canile dell’Enpa». Qui sostanzialmente attendono che qualcuno li adotti.