Il fulcro intorno a cui ruoterà la campagna elettorale di Andrea Martella, candidato del centrosinistra nella corsa a Ca' Farsetti, si sintetizza in cinque parole: riportare i veneziani a Venezia. Un concetto che vuole andare oltre la residenzialità: il principio è portare politiche in grado di ripopolare il centro storico e, a caduta, anche tutto il resto della città. Il senatore dem ha presentato ieri il programma elettorale della coalizione, "La stagione buona", davanti a una platea di 400 persone in una sala del cinema Img di Mestre. Un nuovo passo, dopo quello di venti giorni fa per annunciare la candidatura, che sdogana ufficialmente la partenza della sua campagna elettorale. Nel frattempo, mercoledì sera, il ministro dell'interno Matteo Piantedosi ha informato il Consiglio dei ministri che le elezioni, che interesseranno 626 Comuni in Italia tra cui appunto Venezia, si terranno domenica 24 e lunedì 25 maggio (ballottaggi il 6 e 7 giugno).

«La prima scelta riguarda una parola chiave: abitare spiega il segretario regionale del Pd in questi anni la crisi abitativa è diventata il principale fattore di espulsione. Serve un vero Piano casa, un "patto per l'abitare", che tenga insieme casa, servizi, trasporti, welfare. Un patto tra istituzioni, cittadini e forze sociali, fondato su una responsabilità chiara: rimettere al centro la residenza stabile, avere il coraggio di cambiare rotta sulla casa. Cambiare rotta per rimettere in circolo gli alloggi esistenti, valorizzare il patrimonio pubblico oggi inutilizzato, sostenere l'edilizia pubblica, incentivare gli affitti di lunga durata, sperimentare nuove forme di abitare collaborativo».