VENEZIA - Andrea Martella incassa il supporto del Pci, anzi no, forse. Nelle scorse settimane il Partito comunista italiano aveva annunciato, infatti, di voler appoggiare (non con una propria lista, ma con un sostegno esterno) il candidato sindaco del centrosinistra. E negli ultimi giorni aveva preparato volantini, manifesti e quant'altro per indirizzare il proprio elettorato sul senatore dem. Nei giorni scorsi, però, è arrivato l'alt della segreteria nazionale: obbligo di astenersi da ogni iniziativa pubblica fino a nuovo ordine. Il partito, probabilmente, avrebbe preferito un ruolo attivo: un proprio candidato sindaco o, quantomeno, una propria lista. La sezione di Venezia, però, non ha intenzione di mollare: in settimana ha incontrato i colleghi di Padova, Belluno e Treviso e tutte le federazioni hanno dato il loro placet per proseguire nella partita al fianco di Martella. Oggi a Venezia, per trattare il caso personalmente, arriverà il segretario nazionale Mauro Alboresi. Spetterà lui, dunque, a sciogliere i nodi sul da farsi.
Martella e Venturini: «Il Porto, materia da sindaco. Lo seguiremo personalmente»
Ieri pomeriggio intanto, Martella ha incontrato aziende e personale della "Comunità Vega". La società Vega, poche ore prima, ha tenuto a precisare di volersi «dissociare dall'iniziativa». «La società Vega Scarl - il testo della nota - fa presente di non essere stata né interpellata né tanto meno coinvolta nell'organizzazione di questa iniziativa.








