VENEZIA - Se il centrodestra inizia a delineare il proprio scacchiere, il centrosinistra non rimane certo a guardare. Pd e compagni sanno di avere un'occasione d'oro. Terminata l'epoca Brugnaro, si ricomincia da zero con un unico obiettivo: vincere. Il tavolo di coalizione sa, però, che non sarà una sfida facile e che sarà fondamentale avere una squadra più larga e coesa possibile. Il candidato sindaco ufficialmente ancora non c'è, ma da mesi ormai circola il nome del coordinatore regionale dei dem Andrea Martella. Una figura su cui, finora, gli alleati sembrano essersi trovati d'accordo. Tutti tranne il consigliere comunale Giovanni Andrea Martini, che ha scelto di staccarsi dalla coalizione per candidarsi (almeno per il primo turno) da solo con la sua lista "Tutta la città che vogliamo". Il Pd, intanto, la campagna elettorale l'ha cominciata con un'operazione nei quartieri: degli incontri nelle piazze e nei parchi delle municipalità con i cittadini. Il primo incontro, due settimane fa a Chirignago, ha segnato l'avvio del percorso che porterà alla stesura del programma elettorale per le Municipalità.
Martella, 57 anni, senatore e segretario regionale del Pd, per ora non sembra avere rivali. Mesi fa era nato un fronte, soprattutto in centro storico, che spingeva per puntare sull'ex assessore Alessio Vianello. Dopo un entusiasmo iniziale, però, quest'ipotesi sembra definitivamente tramontata. Dunque: figure al livello politico di Martella disponibili a scendere in campo per ora non se ne sono viste. Lo strumento delle primarie, per gran parte degli alleati, è obsoleto: allunga i tempi e crea divisioni interne che poi, come si è già visto in passato, difficilmente si saldano durante la campagna elettorale.






