VENEZIA - La sede designata per il lancio della campagna elettorale è l’hotel Anda, l’ostello che si trova nel cuore del quartiere Piave di Mestre, il più problematico della città, che nonostante le difficoltà di contesto ogni anno ospita migliaia di giovani. Andrea Martella, candidato sindaco del centrosinistra a Venezia, sembra quasi voler mandare un messaggio tra le righe scegliendo come punto di partenza un baluardo di resilienza: se si vuole cambiare passo, serve cambiare anche prospettiva.

«Venezia in questi anni ha perso troppo: - dice il senatore Dem - ha perso residenti, ha perso funzioni, ha perso occasioni per i giovani. C'è bisogno sicuramente di cambiare, perché si è indebolita la città storica e si sono sentite abbandonate Mestre e Marghera e tutte le altre realtà che vengono chiamate periferiche, ma che in realtà sono cuore pulsante della vita della nostra città».

Martella ha deciso che dedicherà l’intero mese di febbraio a degli incontri mirati nei quartieri, nei sestieri e nella frazioni tra terraferma e laguna. «Andremo in ogni luogo della nostra città, incontreremo comitati, associazioni, il mondo del volontariato, le forze economiche e sociali, i cittadini, non escluderemo nessuno. E da questo ascolto con il dialogo emergerà una proposta articolata di programma».