Piazza Affari si toglie il cappello davanti ai conti di Unipol. Il titolo sale dell’8,6% a 21,1 euro dopo l’annuncio che l’anno scorso la compagnia ha guadagnato 1,53 miliardi, con un miglioramento del 36,8% rispetto al 2024. Non un ritocco cosmetico, ma un balzo di quelli che cambiano la postura. Gli azionisti festeggiano: dividendo di 1,12 euro per azione, contro gli 0,85 dell’esercizio precedente (+31,8%).
Christine Lagarde giura al Wall Street Journal che terminerà il suo ottennio a capo della Bce, iniziato nel 2019, smentendo la versione del Financial Times: il quotidiano britannico la dava in uscita anticipata, per consentire a Friedrich Merz ed Emmanuel Macron - soprattutto a Emmanuel Macron - di individuare il suo successore all’istituto di Francoforte prima delle presidenziali francesi del 2027, sulle quali incombe lo spettro della vittoria della destra.
Forse bisognerebbe smettere di chiamarla famiglia nel bosco. La verità è che i Trevallion sono da tempo la famiglia prigioniera. Rapita da uno Stato che la vessa e la svilisce, e che non sembra ascoltare nessuna delle voci che invitano alla ragione. Non i neuropsichiatri della Asl di Vasto che suggeriscono di ricongiungere genitori e figli, non gli appelli del Garante dell’infanzia che chiede la stessa cosa.












