Unipol archivia un 2025 con un utile netto consolidato di 1,53 miliardi di euro, in aumento del 36,8% rispetto all’anno precedente. E un risultato netto pari a 1,21 miliardi, cresciuto del 40,5% dal 2024. Senza tralasciare una proposta di dividendo tutto contante di 1,12 euro per azione - un anno prima era di 0,85 euro -, per un monte complessivo di 804 milioni, a fronte di un target cumulato di 2,2 miliardi.

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Sono alcuni dati chiave dei risultati finanziari del gruppo assicurativo guidato da Carlo Cimbri, dopo un’annata segnata dal brindisi per l’Opas di Bper sulla Popolare di Sondrio. Istituti di cui Unipol era socio di riferimento prima dell’adesione all’operazione, che ha sostenuto. I conti dell’ultimo anno vanno oltre gli obiettivi prefissati grazie a tre fattori: «Positivo andamento tecnico del core business assicurativo, solidi risultati della gestione finanziaria e contributo delle collegate bancarie», spiega Unipol con una nota.

L’OPERAZIONE