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21 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:35
“Il Board of peace è una indecenza affaristica e coloniale, presieduta da Trump a vita, in quanto privato cittadino, con i suoi affari e la sua famiglia. Avrei voluto che ci fosse stata un’alternativa, cioè una proposta dai paesi europei che da mesi per farsi belli e per non fare niente promettono di riconoscere lo Stato palestinese. Ma dov’è la proposta?”. Così a L’aria che tira (La7) il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, si pronuncia sul Board of peace di Trump, la discussa “organizzazione internazionale” guidata direttamente dal presidente degli Usa, che ne è il ‘chairman’ con ampi poteri decisionali, al fine di ricostruire la Striscia di Gaza.
Travaglio osserva: “Io non vedo l’ora di vedere un’alternativa al Board of peace, però non la vedo perché non c’è. Quindi, se si vuole ricostruire Gaza, o si passa di lì o la si lascia come cumulo di macerie, perché poi ci vogliono miliardi per ricostruirla. E i miliardi – continua – li hanno quegli Stati canaglia della penisola arabica che, con la Turchia e l’Egitto, sono gli unici in grado di tener fermo Hamas. Gli unici, invece, che, come spero, sono in grado di tener fermo Netanyahu sono gli Usa. E mi auguro che lo tengano più fermo ancora”.















