Antonio Tajani è intervenuto alla Camera per le comunicazioni sul Board of Peace. Il ministro degli Esteri ha spiegato che il governo Meloni ha ritenuto opportuno accettare l'invito di Donald Trump alla prima riunione in programma giovedì 19 febbraio a Washington. "Questo è certamente una soluzione equilibrata e rispettosa dei nostri vincoli costituzionali”, ha detto. L'obiettivo dell'organizzazione internazionale è quello di "promuovere la stabilità, restaurare un governo affidabile e legittimo, e assicurare una pace duratura nelle aree afflitte o minacciate da conflitti”.
“L’Unione Europea ha già confermato la partecipazione con la presidenza di turno e con un rappresentante della commissione. Parteciperanno anche tutti i principali partner della regione, penso all’Egitto, alla Giordania, l’Arabia Saudita, al Qatar, anche all’Indonesia, il più grande paese musulmano al mondo - ha proseguito il ministro -. Come potrebbe l’Italia non essere presente dove si discute e si costruisce la pace in Medio Oriente, la presenza di tutti i principali attori regionali”. Così "parteciperemo alla riunione di Washington, forti dell’importante contributo che il nostro paese ha messo in campo sin dal primo momento per il cessate il fuoco e per l’assistenza umanitaria alla popolazione della Striscia attraverso Food for Gaza”.










