Proporrà il cambio del nome della piazza Vittorio Emanuele III in piazza Sandro Pertini: il sindaco di Bari, Vito Leccese, non ha dubbi sul fatto che la città non possa tributare l’onore di un’intitolazione al re che nulla fece per fermare l’ascesa di Benito Mussolini, consegnando il Paese ai fascisti. Lo ha detto a chiare lettere nel corso dell’incontro “Bari antifascista per costituzione”, organizzato dall’Anpi e tenuto al Comune, nell’ambito del quale lo storico Luciano Canfora ha svolto una lectio magistralis.
E se il filologo ha, ancora una volta, criticato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per il modo in cui “sbeffeggia l’antifascismo” (ricordando le parole pronunciate a conclusione della campagna elettorale per le regionali in Sardegna), Leccese ha rammentato che “il fascismo non è mai morto” e che questo assunto “ora ha anche una verità giudiziaria”, riferendosi alla sentenza che pochi giorni fa ha condannato 12 esponenti pugliesi di CasaPound per manifestazione di matrice fascista e cinque per aggressione, in riferimento ai fatti del 23 settembre 2018.
Il primo cittadino si è detto stupito dalla scoperta che a Bari esiste una piazza intitolato a Vittorio Emanuele III, ubicata davanti all’ingresso monumentale della Fiera del Levante, a poca distanza dal faro. Ha quindi manifestato la volontà di proporre al Consiglio comunale una mozione per cambiarne il nome, intitolandola a Sandro Pertini, il presidente della Repubblica partigiano e icona dell’antifascismo.L’esponente di Rifondazione comunista (già europarlamentare) Eleonora Forenza – tra le vittime dell’aggressione 2018 e parte civile nel processo da poco concluso – ha a sua volta lanciato l’ipotesi di cambiare il nome a via Eritrea, teatro dell’aggressione ai manifestanti anti-Salvini e dove, fino al dicembre 2018, era ubicata la sede di CasaPound. Forenza ha proposto di intitolare la strada a Maria Celeste Nardini, deputata e senatrice, attivista dei diritti civili, pacifista e antifascista, alla quale alcuni anni fa è stato intitolato un giardino del quartiere Libertà.









