Roma, 21 feb. (askanews) – Una giornata da incorniciare per lo sport italiano: lo ski cross parla azzurro. Sulle nevi di Livigno, l’Italia firma una doppietta che resterà nella memoria, dominando una finale spettacolare e ad altissima intensità. Tecnica, coraggio e gestione perfetta dei contatti: gli azzurri hanno interpretato la gara con maturità e freddezza, imponendosi su un tracciato che non ammetteva errori.
Protagonista assoluto è stato Simone Deromedis, che ha attaccato fin dalla partenza, prendendo subito la testa della batteria e difendendola con linee pulite e grande fluidità nei salti. Alle sue spalle, straordinaria anche la prova di Federico Tomasoni, capace di restare incollato al compagno di squadra e di respingere i tentativi di rimonta degli avversari nel tratto finale.
La finale è stata un concentrato di adrenalina: contatti al limite, sorpassi tentati in curva, traiettorie millimetriche. Ma l’Italia ha fatto la differenza nei dettagli, soprattutto nella gestione dei tratti tecnici e nella scelta delle linee nei dossi centrali. Quando la pista si è aperta sull’ultimo rettilineo, la sensazione era chiara: sarebbe stata una volata tutta azzurra.
La doppietta non è solo un risultato, ma un segnale forte al movimento internazionale dello ski cross. Conferma la crescita di una squadra che negli ultimi anni ha investito su giovani talenti, costruendo profondità e continuità. E dimostra che l’Italia può essere protagonista non solo con exploit isolati, ma con una presenza stabile ai vertici.












