Dati alla mano, e al netto delle chiacchiere da talk -show, in Europa non c’è un allarme sovranisti ma un’emergenza anti -fascisti. Le violenze, gli attentati alla vita democratica e al dibattito pubblico, in termini di frequenza e pericolosità, hanno una matrice di estrema sinistra molto più che nostalgica di destra.

E questo da prima che lo studente francese Quentin Deranque, un Sergio Ramelli dei giorni nostri, venisse massacrato una decina di giorni fa da un commando della Jeune Garde, squadracce antifasciste che il governo di Parigi ha sciolto d’autorità un anno fa, con i risultati drammatici sotto gli occhi di tutti. Perla cronaca, tra gli arrestati per il blitz omicida figurano due giovani attivi in politica e che lavorano presso esponenti parlamentari della France Insoumise, il partito di sinistra radicale fondato da Jean-Luc Mélenchon, qualcosa di ideologicamente prossimo alla nostra Alleanza Verde e Sinistra.

Niente di nuovo sotto il cielo, se si considera che dal 2022 al 2024, l’ultimo triennio del quale si hanno dati certi, sinistra e anarchici sono stati responsabili del 91% degli attentati politici verificatisi in Europa, con l’Italia Paese più colpito dai violenti, con ben sessanta attacchi. Sono cifre fornite dall’Europol, l’agenzia dell’Unione Europea deputata a sviluppare la collaborazione tra le forze dell’ordine dei vari Paesi, la quale ha certificato che «gruppi terroristici di sinistra stanno cercando di innescare una rivoluzione violenta contro il sistema politico, sociale ed economico degli Stati, per instaurare una società comunista». Hai voglia a dire, come sottolineano le forze progressiste nostrane, che gli assalti in strada alla polizia, i cortei delle tute nere e i sabotaggi delle linee ferroviarie non hanno nulla a che vedere con gli anni di piombo: l’analisi che la Ue fa delle motivazioni ideologiche degli antagonisti di oggi combacia perfettamente con la strategia e gli obiettivi delle Brigate Rosse. Cambiano solo i metodi, per ora. Naturalmente minimizzare viene più facile che prendere le distanze...