Il caso-antifa, con l'aggressione mortale al giovane attivista di destra francese Quentin Deranque a Lione diventa una bomba anche per Alleanza Verdi e Sinistra.

Ad accendere la miccia è Carlo Fidanza, capo-delegazione di Fratelli d'Italia - Ecr al Parlamento europeo: "Indecenti le parole del leader dell'estrema sinistra francese Jean-Luc Mélenchon, che ha sostanzialmente giustificato il brutale assassinio del giovane militante di destra Quentin Deranque da parte di un commando di antifascisti della Jeune garde, veri e propri para-terroristi legati a doppio filo con il suo partito La France Insoumise. Inseguire, aggredire e lasciare a terra esanime un ragazzo innocente, in 15 contro 2, è un modo legittimo di esprimere le proprie idee secondo Mélenchon, che ha persino fatto eleggere all'Assemblea nazionale il leader della Jeune garde Raphaël Arnault, nella cui segreteria lavora Jacques Elie Favrot, uno dei sospettati membri del commando omicida. Ci aspettiamo che Conte e Fratoianni, i cui parlamentari europei siedono negli stessi banchi di LFI nel gruppo The Left, prendano immediatamente le distanze da questo vile omicidio, dalle vergognose dichiarazioni di Mélenchon e dai loro compagni di viaggio".