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Presi impronte e Dna. Il principe avrebbe rivelato segreti commerciali al finanziere pedofilo per investimenti redditizi
Proseguiranno almeno fino a lunedì le perquisizioni nel Royal Lodge, l'ex dimora a poche miglia dal castello di Windsor che l'ex principe Andrea ha occupato per decenni prima di venir sfrattato da re Carlo. Dopo lo straordinario arresto lampo avvenuto giovedì, l'interrogatorio fiume durato ben dodici ore e l'umiliazione della raccolta delle impronte digitali, della foto segnaletica e di campioni di Dna, il fratello del sovrano d'Inghilterra ha potuto far ritorno nella sua nuova casa a Sandrigham. Il suo volto sotto choc, lo sguardo perso nel vuoto e le mani intrecciate colte al volo da Phil Noble, un fotografo della Reuters, rimarranno però nella memoria di tutti, a testimonianza del punto più basso della sua caduta.
In queste ultime ore a Londra non si parla d'altro e la quiete del verde intorno a Windsor e Sandrigham è costantemente turbata da folle di giornalisti e fotografi in affannosa ricerca di un altro scatto memorabile. Andrea, che pur rimanendo indagato potrebbe muoversi liberamente, è rimasto blindato nella sua dimora, protetto dai pesanti tendaggi e da uno stuolo di guardie del corpo. L'ex moglie Sarah Ferguson, già preoccupata per la propria, di sorte, si è ben guardata dall'andarlo a trovare, né si sono fatte vedere le due figlie, già pesantemente colpite dalla spregiudicata condotta dei i genitori.






