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Le lamine d'oro sottratte sul posto di lavoro venivano occultate così

Aveva ideato uno stratagemma perfetto per eludere i controlli del metal detector posto all'uscita della fonderia presso cui lavorava per poi rivendere l'oro sottratto e mettere da parte un bel gruzzoletto: colto in flagranza mentre tentava di piazzare il provento del suo ultimo furto, il responsabile, un uomo di 38 anni, risulta ora indagato in stato di libertà.

Stando ai dati raccolti dagli inquirenti, in circa 12 mesi il protagonista della vicenda ha rubato oltre 2 chilogrammi di oro dall'azienda presso la quale lavorava fino allo scorso mese di gennaio. L'ingegnoso metodo utilizzato per impossessarsi delle lamine del prezioso metallo prevedeva l'occultamento delle stesse nella sua folta capigliatura: i dreadlock, che il 38enne porta molto lunghi, erano il nascondiglio perfetto per occultare il cospicuo bottino alla vista dei colleghi.