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Incontri, ricatti e giochi di potere: i segreti del miliardario. Quelle relazioni con l'Fsb e con il Mossad
Sull'impero malato di Jeffrey Epstein non tramontava mai il sole. La sua agenda piena dei nomi dei ricchi e potenti di mezzo mondo gli permetteva di attuare i suoi traffici, non solo sessuali, dall'Upper East Side newyorchese ai Caraibi, alla Russia. Dopo la pubblicazione dei nuovi file riservati, è emerso un nuovo capitolo moscovita delle attività del finanziere, morto suicida in carcere nel 2019. Sono 1.056 i file in cui viene menzionato Vladimir Putin e 9.629 quelli che fanno riferimento alla Russia. Secondo un esame dei documenti da parte del Daily Mail, Epstein avrebbe organizzato diversi incontri col leader russo. Un rapporto che non prevedeva solo vedute sulla politica internazionale, ma che secondo fonti di intelligence nascondeva la "più grande operazione di ricatto sessuale del mondo" per conto del Kgb. In una corrispondenza inviata a Epstein l'11 settembre 2011, tre anni dopo la prima condanna per prostituzione minorile a carico del finanziere, un collaboratore non identificato discute di un "appuntamento con Putin" durante un imminente viaggio in Russia. "Ho parlato con Igor. Ha detto che l'ultima volta che eri a Palm Beach, gli hai detto che avevi un appuntamento con Putin il 16 settembre e che poteva prenotare il suo biglietto per la Russia per arrivare qualche giorno prima di te", si legge.







