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Centrale il ruolo di una società cipriota che avrebbe fatto da copertura a un'azienda russa che vanta collaborazioni con le agenzie di intelligence della Federazione

Mentre "distrae" l'Occidente in Ucraina, Mosca ha trovato il modo per farsi beffe della Nato e dei suoi alleati in un altro scacchiere strategico. Stando infatti a quanto rivelato dall'inchiesta Russia Secrets condotta dal Washington Post e da un consorzio composto da altri siti di informazione del Vecchio Continente e del Giappone, la Federazione guidata da Vladimir Putin sta proteggendo la sua flotta di sommergibili nucleari nell'Artico grazie ad un sistema di sorveglianza sottomarina costruito ricorrendo ad apparecchiature ad alta tecnologia acquistate da aziende degli Stati Uniti e dell'Unione europea.

Il quotidiano Usa cita documenti finanziari e giudiziari e funzionari della sicurezza occidentali secondo i quali il Cremlino avrebbe mascherato il suo ruolo nelle transazioni attraverso società di comodo. Agendo in maniera clandestina, Mosca sarebbe dunque riuscita ad ottenere sistemi sonar sensibili, un drone sottomarino capace di operare fino a 3mila metri di profondità, antenne sottomarine all'avanguardia ed una flotta di navi che svolgevano compiti di installazione per l'esercito russo spacciandosi per navi commerciali o da ricerca.