«Gratteri usa toni forti, non c’è dubbio. Però nel merito è difficile attaccare chi sostiene che questa riforma indebolisce la magistratura, che è una riforma che piace ai mafiosi e ai massoni deviati perché rende più debole la magistratura che ha combattuto la mafia e il terrorismo». Dopo aver fatto la doverosa premessa che bene ha fatto il presidente Sergio Mattarella a invitare tutti ad abbassare i toni della campagna referendaria, Rosy Bindi - in una intervista alla Repubblica - riesce in poche righe a smentire sé stessa e a infilare una serie di falsità da non crederci.
Ma come? O stai con Mattarella o con Gratteri: dare contemporaneamente ragione a tutti e due è cosa certamente da democristiana, quale è l’ex pasionaria oggi volto del comitato del No, ma soprattutto è prendere per i fondelli gli italiani.
L’avevano pensato bene, il King’s College. Fondato da Giorgio IV e dal Duca di Wellington nel 1829 come risposta confessionale anglicana alla laicissima University College London, il King’s College ha un motto impegnativo: «Sancte et Sapienter», due avverbi che significano «in modo sacro e saggio». Ora, visto che il disastro d’immagine del coinvolgimento dell’ex principe Andrea nello scandalo Epstein non era sufficiente, al nobile ateneo londinese hanno deciso di nominare Luigi Di Maio (già rivenditore di bibite al San Paolo di Napoli) professore onorario presso il Dipartimento di studi sulla Difesa. Non male per il trentanovenne ex vicepremier grillino, che in precedenza si era laureato all’università della vita.









