dalla nostra inviata

CORTINA D’AMPEZZO (BELLUNO) - Casse di ortofrutta, scatoloni di vino, cesti di formaggio, vassoi di salumi, pacchi di farina. Nelle ultime due settimane le Olimpiadi sono state anche questo, soprattutto a Casa Veneto nel cuore di Cortina d’Ampezzo, rifornita quotidianamente di prodotti agroalimentari da Coldiretti, grazie alla mobilitazione delle 7 articolazioni provinciali coordinate dal presidente regionale Carlo Salvan e dai suoi collaboratori. Risultato: fra la vetrina in centro e la baita a Zuel sono stati esposti, e mangiati, quasi 30 quintali di cibo. Una quantità impressionante, spiegabile con la grande folla di invitati (e imbucati: è stato necessario proteggere perfino i fazzoletti gialli dalle mani rapaci).

Nella giornata finale sono tornati ad accendersi i riflettori di Unomattina su Rai 1, puntati in particolare sul radicchio di Chioggia e sul tardivo di Treviso entrambi Igp, sul Prosecco Docg arrivato dalle colline Patrimonio Unesco, sulle noci Lara e sull’aglio bianco polesano. L’esperto Pierpaolo Caldart ha descritto le produzioni, mentre il cuoco contadino Diego Scaramuzza le ha portate in tavola: radicchi in saor con polenta e patata alla cenere con pesto di aglio e noci. In totale sono state 9 le date dello slalom fra le eccellenze agroalimentari in Casa Veneto, a cui ha preso parte un centinaio di persone per ogni appuntamento. Dunque un migliaio di spettatori e assaggiatori hanno assistito alle presentazioni e partecipato alle degustazioni. Particolarmente gettonati dai passanti gli aperitivi aperti al pubblico.