VENEZIA - I due uomini che hanno accoltellato un 21enne lidense in Erbaria, nelle prime ore di San Valentino, sono stati bloccati dalla polizia. Per sei giorni gli agenti di Santa Chiara li hanno cercati in tutto il Veneziano, bloccando in silenzio tutte le vie di fuga dal territorio, i poliziotti con e senza divisa piazzati ai caselli autostradali, nelle stazioni ferroviarie, al porto e in aeroporto, tutti con in mano l’identikit del presunto accoltellatore e dell’amico che era con lui.
I loro volti non erano conosciuti dalle forze dell’ordine veneziane, ma erano stati registrati senza difficoltà dalle telecamere del locale dove era avvenuta l’aggressione. Giovedì finalmente la svolta: i due, turisti inglesi arrivati in Italia a fine gennaio e con in tasca un biglietto per ripartire verso Londra solo al termine di febbraio, sono stati individuati e bloccati, lunedì dovrebbero essere in tribunale per la convalida. L’accusa, per almeno uno dei due, è di tentato omicidio.
I filmati del locale erano stati fondamentali per ricostruire la vicenda: la videosorveglianza interna aveva ripreso tutta la scena: lo scontro tra il ragazzo del Lido e i due inglesi, le poche parole agitate che si erano scambiati, quindi il fendente al collo. Poi la fuga, seguita dagli investigatori grazie alle altre telecamere presenti nel centro storico. Ricostruire il percorso precedente dei due turisti era stato più difficile, ma altrettanto importante: per risalire a loro, infatti, si è cercato di capire dove potessero essere alloggiati, passando a setaccio hotel e bed & breakfast di tutta Venezia; ma i due inglesi, in tutta probabilità, avevano trovato un diverso tipo di sistemazione, forse anche in virtù della lunga percorrenza in città, preferendo venire ospitati da qualche amico. Per bloccarli è stato necessario un fermo del pubblico ministero, una misura che il pm Ermindo Mammucci ha deciso di disporre per poter procedere anche in assenza di flagranza.







