VENEZIA - Sono stati dimessi entrambi nella serata di ieri i due tunisini feriti nell’accoltellamento di mercoledì sera (22 aprile) tra rio Terà Ognissanti e calle Lunga San Barnaba, nel cuore del centro storico.
Entrambi residenti nel comune, non risulta abbiano precedenti alle spalle. Il 37enne colpito alla schiena e al gluteo prima di crollare davanti al Garden bar, ha lasciato l’ospedale Civile con una prognosi di una ventina di giorni. Il 32enne ferito al volto e all’addome e soccorso in piazzale Roma dalla polizia di Stato, è stato dimesso dall’ospedale dell’Angelo di Mestre con lesioni giudicate non gravi. Entrambi arrivati in pronto soccorso in codice rosso, nel corso della notte sono stati stabilizzati e le loro condizioni si sono rivelate, di ora in ora, sempre meno gravi.
Intanto proseguono le indagini degli agenti del commissariato di San Marco, impegnati a raccogliere testimonianze e ad analizzare le immagini delle telecamere pubbliche e private per ricostruire l’esatta dinamica e dare un nome ai due aggressori, fuggiti subito dopo il raid. Tra le ipotesi al vaglio resta anche quella di una lite scoppiata per questioni legate alla droga. Gli elementi finora raccolti indicano che i fendenti più gravi sarebbero stati sferrati in calle Lunga San Barnaba, dove il 37enne è stato raggiunto alle spalle da una lama, ma che la lite sarebbe iniziata poco prima, nei pressi dell’ex ospedale Giustinian, in rio Terà Ognissanti. Qui, già nelle prime ore del mattino successivo, i residenti hanno trovato una scia di sangue che proseguiva fino al ponte del campiello Squero.







