Milano, 20 feb. (askanews) – “Ancora oggi, nel nostro Paese, l’accesso alle cure dipende dal reddito e dall’area geografica in cui si vive. È quella che nel Regno Unito viene definita postcode lottery: una lotteria del CAP che non possiamo accettare”. Lo dichiara Nicola Montano, presidente della Società Italiana di Medicina Interna SIMI, intervenendo nel dibattito aperto dalle dichiarazioni del Ministro della Salute Orazio Schillaci in occasione della presentazione del Rapporto “Sussidiarietà e… salute”, promosso dalla Fondazione per la sussidiarietà, che ha acceso i riflettori su cronicità, divari sociali e territoriali e rinuncia alle cure.
“Il tema posto dal ministro Schillaci è centrale: i dati confermano che una quota significativa di cittadini rinuncia alle prestazioni sanitarie e che le differenze territoriali e socioeconomiche continuano a incidere sugli esiti di salute – sottolinea Montano -. I determinanti sociali della salute rappresentano oggi fattori di rischio sempre più rilevanti e noi clinici dovremmo a questo punto inserirli nel calcolo delle scale di rischio per malattia. Il diritto di accesso alle cure deve essere garantito in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dal reddito o dal luogo di residenza”.









