La Corte Suprema ha dichiarato illegali i dazi imposti da Donald Trump sulla base dell'IEEPA, International Emergency Economic Powers Act, la legge a cui ha fatto ricorso per giustificare le tariffe del 'Liberation Day'.
"L'International Emergency Economic Powers Act non autorizza il presidente a imporre dazi", si legge nella decisione della Corte, firmata da John Roberts.
Se il Congresso avesse voluto che l'Ieepa conferisse al presidente "il potere distinto e straordinario di imporre dazi, lo avrebbe fatto espressamente, come ha sempre fatto in altre leggi per le tariffe". La legge dà al presidente l'autorità di affrontare "minacce straordinarie" in caso di un'emergenza nazionale, inclusa quella di "regolare" l'importazione" di "beni esteri". E' stata firmata nel 1977 da Jimmy Carter per limitare i poteri economici di emergenza conferiti al presidente dal 'Trading with the Enemy Act', la legge del 1917 che consentiva all'inquilino della Casa Bianca di regolare le transazioni internazionali in tempo di guerra, usata da Richard Nixon per imporre brevemente dazi universali del 10% nel 1971.
In base all'Ieepa, i presidenti possono adottare misure economiche "per affrontare qualsiasi minaccia insolita e straordinaria, che abbia origine in tutto o in parte al di fuori degli Stati Uniti, alla sicurezza nazionale, alla politica estera o all'economia". In passato la norma è stata usata per imporre sanzioni e giustificare controlli alle esportazioni. La legge non fa alcun riferimento esplicito ai dazi, competenza esclusiva del Congresso come le tasse e per i quali sono state concesse solo alcune deleghe al presidente. L'Ieepa era stata voluta per consentire ai presidenti di congelare gli asset e limitare transazioni finanziarie durante le emergenze nazionali.














