Sarà il vento la grande incognita della finale del biathlon maschile dei Giochi olimpici, in programma domani con la mass start ad Anterselva.
Dopo le intense nevicate è invece atteso il vento 'foehn' che con le sue forti raffiche potrebbe influenzare sensibilmente le prestazioni al poligono. Torna in mente la 'lotteria del vento' ai mondiali di Oestersund del 2019, vinti dall'azzurro Dominik Windisch.
L'ultimo allenamento degli azzurri si è svolto in un clima disteso, mentre sulla Biathlon Arena cadevano grossi fiocchi. "La sessione è andata bene, nonostante le condizioni non fossero ottime", conferma Tommaso Giacomel, che domani cercherà di portare finalmente a casa la medaglia individuale che sogna da tempo, dopo le delusioni degli ultimi giorni. "Ho faticato un po' dopo la sprint - confessa -, mentre la inseguimento è andata bene". "Abbiamo avuto i nostri problemi, ma fa parte del gioco", aggiunge riferendosi ai problemi di materiale nella staffetta maschile.
Anche Lukas Hofer spera in un bel finale di Milano Cortina. "Le energie ci sono, anche se la staffetta ne ha rubato davvero tante", racconta. La mass start è la gara più epica e antica del biathlon. "Si deve sempre stare nel gruppo", spiega Luki.












