Roma, 20 feb. (askanews) – I Dipartimenti di Stato e della Guerra degli Stati Uniti si oppongono “fermamente” a qualsiasi iniziativa di Bruxelles che favorisca la preferenza europea a discapito dell’industria bellica statunitense e prospettano conseguenze per gli Stati europei qualora questa preferenza dovesse divenire realtà, “contravvenendo dal punto di visto legale” agli accordi bilaterali preesistenti. Tra questi, figurano anche quello tra Italia e Stati Uniti.
Pur sostenendo “pienamente il riarmo europeo e il rilancio della base industriale della difesa europea”, l’amministrazione Trump ha rappresentato all’Unione europea, attraverso un documento pubblicato dall’istituzione e reso noto dal giornale Politico, che “tali sforzi non devono indebolire la base industriale transatlantica della difesa, compromettere la nostra capacità collettiva di fornire equipaggiamenti ai nostri militari, né mettere a rischio benefici economici condivisi”.
Dalla lettura del documento pubblicato dalla Commissione europea emerge che gli “Stati Uniti si oppongono fermamente a qualsiasi modifica della Direttiva sulla Difesa e Sicurezza europea che limiti la capacità dell’industria statunitense di sostenere o partecipare agli appalti nazionali per la difesa degli Stati membri dell’UE”.






