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L'argento nella staffetta femminile è già storia: quattordici podi a cinque cerchi, primato assoluto azzurro
Ultima giostra, stesso destino: il ghiaccio chiama, le regine rispondono. Alle 20.15 Arianna Fontana torna nei 1.500 per inseguire la quindicesima medaglia olimpica. Sarebbe aggancio al terzo posto all time con Marit Bjoergen e Nikolaj Andrianov. Davanti solo i monumenti Michael Phelps e Larisa Latynina. Numeri che pesano. Lei no.
L'argento nella staffetta femminile è già storia: quattordici podi a cinque cerchi, primato assoluto azzurro. "Non ho parole", sussurra pensando a vent'anni di lavoro, cadute, scelte. Nella mista aveva vinto l'oro insieme con compagne e compagni, tra cui quel Pietro Sighel che l'ha punzecchiata sulla sua assenza in squadra. Nei 500 la valtellinese aveva conquistato l'argento. Nei 1.000 era uscita furiosa, poi le lacrime e il messaggio ai suoi: fragilità e forza nello stesso respiro. In pista resta la fame. "Abbiamo aspettato, costruito. A due giri dalla fine eravamo davanti". Poi l'ombra coreana, il sorpasso improvviso. Argento che brucia e vale. Stasera si riparte: ogni curva può essere l'ultima.






