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Orgoglio Quadarella dietro la Ledecky nei 1500 mondiali. "Mai vista da così vicino". Beffa Ceccon nei 100 dorso. "Ero venuto per vincere"
La grande rivincita e la grande beffa: ancora due argenti per l'Italia del nuoto ma dal sapore diverso. Un anno fa Simona Quadarella usciva distrutta dall'Olimpiade di Parigi, dove ha chiuso con due amari quarti posti tra 800 e 1500 stile libero. Ieri, a Singapore, nella maratona del nuoto in corsia si è tolta di dosso quella delusione prendendosi l'argento mondiale dietro la mostruosa Ledecky. La romana ha stampato un sontuoso 15'31.79, demolendo non solo il primato italiano che le apparteneva (15'40.89, Gwangju 2019) ma pure il record europeo, il 15'38.88 della danese Friis datato 2013. «Inseguivo questo crono da tanto tempo, dopo Parigi è una bella rivincita». La Quadarella è stata veleno in acqua, come da soprannome, nonché la prima delle umane dietro la marziana a stelle e strisce. «Ma stavolta l'ho vista, Katie: quando cominciò a vincere a Londra 2012, l'ammiravo in tv. In acqua non mi era mai capitato di starle così vicino».






