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Pellacani, podio tris. Delusione per i 3 quarti posti di Deplano, Quadarella (euro record negli 800) e staffetta. Ora Pilato e 4x100 mista

Il triplete di Chiara e il triplete di legni. In un paio di ore l'Italnuoto vive sentimenti contrastanti a Singapore: prima festeggia la terza gemma mondiale della tuffatrice; poi, si dispera per i tre quarti posti nelle gare in corsia. Partiamo da Chiara Pellacani e dalla sua meraviglia dal trampolino olimpico. La romana si è infatti presa un'altra medaglia dopo aver già raccolto il bronzo da un metro e l'oro nel sincro misto con il fratellino Matteo Santoro. Stavolta la soddisfazione è doppia: sì, perché il podio arriva dai 3 metri, dietro le cinesi, dopo il quarto posto di un anno fa a Parigi. Per molti aspetti Chiara sta ripercorrendo le orme di Tania Cagnotto: solo la bolzanina prima di lei ai Mondiali con tre medaglie e un oro (a Kazan 2015). "Che bello stare sul podio solo con le cinesi, questa medaglia ha un valore inestimabile per me, ci tenevo tantissimo dopo Parigi". Quell'Olimpiade l'ha fatta stare male, non l'ha nascosto, ma le ha permesso di imbarcarsi in quest'avventura trionfale.