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L'improbabile doppio ex-aequo d'argento rovina la festa alla Della Mea
Cortina "Qualcuno deve pur arrivare quarto": mettiamola così, bisogna sempre trovare un perché delle cose. Poi però succede questo: fai il terzo tempo nella gara delle Olimpiadi del tuo Paese, eppure rimani giù dal podio perché a questo si aggiunge che quelle davanti a te fanno lo stesso tempo sia nella prima che nella seconda manche, il che vuol dire argento a ex-aequo. Si può dire qualcosa modello curling canadese? Si può dire.
Lara Della Mea è il volto double face dell'azzurro gigante, e provate a vestire i panni di una che è a un passo dal bronzo ma che deve tifare contro una sua compagna di squadra, e che compagna tra l'altro: "Ci ho provato, e questo mi fa stare tranquilla e non avere rimpianti. Sono contenta per Federica: ha fatto una roba veramente incredibile. A me sarebbero bastati cinque centesimi per una medaglia, però alla fine ho dietro anche tante ragazze a pochissima distanza in classifica che potrebbero dire la stessa cosa. Le gare sono così: dispiace ma bisogna accettarlo".






