Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Vince la Corea ma Arianna, davanti alla premier Meloni ("che emozione"), conquista la 14ª medaglia

Ventisette giri col fiato sospeso, un sorpasso che brucia e un argento che pesa come un macigno. Lo short track è ghiaccio pazzo, una centrifuga che non concede tregua. E l'Italia lo impara ancora una volta sul filo di lama: nella staffetta femminile il treno azzurro accarezza l'oro, ma la Corea lo soffia a pochi metri dal traguardo. Finale a quattro per il titolo olimpico: Olanda, Corea, Canada e Italia. Le campionesse in carica olandesi escono presto, resta un duello serrato tra coreane e azzurre. Arianna Fontana guida il gruppo, tiene la testa, detta il ritmo. Poi, al penultimo giro, il sorpasso che gela. Argento. Con un retrogusto di rimpianto. Sugli spalti del Forum c'è anche la premier Giorgia Meloni, è arrivata in serata a sorpresa e siede accanto a Giovanni Malagò, Andrea Abodi, Giuseppe Sala e al presidente dell'International Skating Union, il sudcoreano Kim Jae-yeol. «Una gran bella emozione» dirà entusiasta per la medaglia, dopo aver assistito alla storica serata del sorpasso, 14 medaglie a 13, il primato di azzurro con più podi nella storia che passa dal mito Edoardo Mangiarotti ad Arianna, da un uomo a una donna, e chi meglio della prima premier donna del nostro Paese in una serata così. Carola Mangiarotti, figlia del grande schermidore, aveva già dato il suo benestare: «Dopo 66 anni è giusto che il record passi di mano. Papà avrebbe tifato per lei».