Giorgio Pasotti cammina per le vie di Cortina e incontra Igor che gestisce un negozio di articoli sportivi. Due mondi lontani, ma Igor sa, a Cortina si è sparsa la voce, che Pasotti è lì perché impegnato nelle riprese de Il Rosso Volante. I mondi si avvicinano: «Lei deve rendere onore a quest’uomo».

Lunedì prossimo, prima serata su Raiuno, Igor scoprirà se l’hanno ascoltato, ma a Cortina quando nomini Eugenio Monti, sei medaglie olimpiche e 10 mondiali nel bob, bisogna mettersi tutti sull’attenti. C’è un sacro rispetto per il campione cui è stata intitolata la pista olimpica di questi Giochi.

Pasotti, quando le hanno proposto il ruolo?

«In realtà sono io che ho portato il progetto in Rai. Nel 2014 per un anniversario dello sport italiano il Coni mi chiamò a leggere un brano che riguardava Monti. Mi conquistò subito, ma i tempi mi sembravano prematuri. Da allora ho letto tre libri su di lui e con la prospettiva delle Olimpiadi in casa e a Cortina, invece, tutto tornava. Era il momento giusto».

Come definirebbe la vita di Monti?