Dopo l'intervista rilasciata da Michele Morrone a Belve, un altro attore italiano si fa avanti per rivendicare la propria distanza dal circoletto rosso che domina nel cinema italiano. Alberto Rossi è uno dei volti più amati di Un Posto al Sole, la storica soap opera di Rai 3. In passato l'attore si è sempre tenuto alla larga dai riflettori, mantenendo un profilo basso. Ma ora, sentito da Cultura Identità, si è dichiarato "di destra". Rossi, infatti, non ha mai nascosto di discendere da una famiglia di orientamento conservatore. Il suo prozio è Beppe Niccolai, deputato del Movimento Sociale Italiano tra gli anni ’60 e gli anni ’70.

“Era il fratello più piccolo di mia nonna - ha raccontato Alberto Rossi -: anche per motivi di età, quindi, lo vivevamo a tutti gli effetti come uno zio, nonostante i suoi numerosi impegni da politico. Andavamo spesso a casa sua: una bellissima abitazione nel centro di Pisa. Era un intellettuale: anima critica e per certi versi anche rivoluzionaria nell’MSI. Una personalità molto importante, apprezzata e rispettata anche dagli avversari. Perché se si è persone perbene si può essere limpidi, senza nascondere ciò che si pensa, godendo del rispetto di chiunque”. Ed è ciò che è accaduto a lui: "Ho sempre pensato diversamente rispetto alla maggioranza del mondo dello spettacolo: sono una mosca bianca. Ho frequentato il liceo Mamiani, dove è nato il moto studentesco del ’68; e che fu teatro principale della rivolta all’epoca. Non mi hanno mai osteggiato, però, perché credo di potermi definire una persona seria. So come porre le cose, senza attaccare nessuno”.