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La premier rivendica il richiamo al rispetto tra istituzioni e invita a non trasformare il confronto sul referendum in uno scontro personale, sottolineando la necessità che il Csm resti fuori dalle diatribe politiche. Poi la replica al presidente francese: "Non vogliamo tornare ai tempi delle Br"

Il referendum al centro dello scontro politico, con l’accusa di voler trascinare la campagna in una lotta nel fango. È questo il passaggio più netto dell’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, in un’intervista a SkyTg24, ha puntato il dito contro chi, a suo dire, starebbe provando a esasperare il confronto. "Vedo un tentativo di trascinarla in una sorta di lotta nel fango", ha affermato la premier, indicando nel clima che accompagna il referendum un livello di tensione che rischia di superare il merito dei quesiti. Un richiamo che si inserisce in un quadro politico già segnato da forti contrapposizioni.

Nel corso dell’intervista, Meloni ha anche chiarito di non aver avuto contatti con il presidente della Repubblica nelle ultime ore, dopo l’incontro istituzionale della sera precedente per l’anniversario dei Patti Lateranensi. "Non ho sentito il presidente della Repubblica in queste ore", ha spiegato, aggiungendo di aver condiviso le sue parole sul rispetto tra le istituzioni.