Il giorno dopo l'approvazione in Consiglio dei ministri del decreto legge sulle bollette, che riduce i costi dell'energia per famiglie e imprese, i titoli delle società energetiche soffrono ancora in Borsa complice l'aumento dell'Irap a la riduzione delle tariffe elettriche previsti dal provvedimento.

Intanto la Commissione europea fa sapere che sta esaminando il testo, e avrà bisogno "di un'analisi complessiva, prima di esprimere una valutazione".

A rischio bocciatura da parte di Bruxelles c'è la misura più importante del provvedimento, lo scorporo della tassazione europea delle emissioni Ets dal costo del gas usato per la produzione elettrica.

Il calo in una giornata negativa per tutte le piazze è stato generalizzato, da Enel (-3,59%) a A2a (-2,21%), Italgas (-1,37%), Hera (-1,40%), Terna (-1,03%).

Per Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, la causa è "l'aumento di 2 punti dell'Irap in 2 anni per i produttori di gas ed elettricità, previsto dal decreto bollette". Ma gli operatori elettrici scontano anche la previsione di prezzi più bassi delle tariffe elettriche, se la Ue dovesse dare l'ok allo scorporo dell'Ets. Ecco, in sinetsi, il provvedimento.