(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Vendite sui titoli energetici e in particolare sul comparto delle utility in scia al nuovo decreto che il governo italiano sta elaborando per mitigare i prezzi dell’elettricità sia per le imprese sia per i consumatori domestici. Tra i titoli peggiori sul listino principale di Piazza Affari ci sono Enel -1,86%
e A2a -1,82%
. La bozza di decreto, come evidenzia Intermonte, sta generando una serie di critiche dai produttori e di parte dei consumatori energivori in particolare sul passaggio legato all’eliminazione dei costi CO2.
Venerdì si è tenuto un incontro tra A2A, Edison, il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, e i vertici di Federacciai e Confindustria Lombardia per trovare una soluzione condivisa fra i vari attori sul tema del rinnovo delle concessioni idroelettriche attraverso una proposta normativa che prevede, nell’ambito della cosiddetta ‘quarta Via’, la cessione del 15% della produzione idroelettrica a prezzo calmierato a favore delle imprese energivore nelle Regioni dove sono presenti gli impianti.
Il decreto Bollette dovrebbe essere in discussione al prossimo Consiglio dei Ministri mercoledì. «Continuiamo a ritenere che potenziali interventi sul funzionamento del mercato elettrico siano molto complessi da implementare e debbano essere necessariamente discussi anche a livello europeo, eventualmente nell’ambito di una più organica riconsiderazione dei costi della CO2 su tutti i settori industriali», spiegano i broker. Un’ipotetica riduzione dei costi del gas e della CO2 nel meccanismo di formazione dei prezzi sul mercato elettrico «porterebbe a una riduzione del Pun (Prezzo unico nazionale), con impatto negativo per i generatori rinnovabili».












