«Così si finisce per disincentivare l’elettrificazione e l’uso di fonti rinnovabili». Agostino Re Rebaudengo, presidente Asja Energy e vice presidente Finco è critico sulla bozza attualmente disponibile del decreto energia: «emergono alcune criticità rilevanti, auspico possaessere oggetto di miglioramenti prima dell’approvazione». Per l’imprenditore nel settore delle rinnovabili, rispetto all’obiettivo del Decreto - ridurre i costi dell’energia per famiglie e imprese – si delinea «il rischio concreto che a fronte di benefici economici temporanei e limitati si creino effetti strutturali di segno opposto in termini di riduzione e stabilità dei prezzi, con conseguenze negative anche sulla sicurezza energetica dell’Italia».
E spiega: «Preoccupa constatare, infatti, come alcune misure vadano a incentivare l’utilizzo del gas, comprimendone artificialmente il prezzo, peraltro scaricando i costi delle agevolazioni al gas nella bolletta elettrica, invece di intervenire per aumentare in modo strutturale la diffusione dell’elettricità da fonti rinnovabili, l’energia più competitiva e indipendente dall’instabilità geopolitica».
L’articolo 5 prevede che ai produttori termoelettrici vengano rimborsati i costi per il trasporto del gas naturale, e, previa autorizzazione della Commissione europea, anche i costi sostenuti per il sistema Ets. Per Re Rebaudengo così «si andrebbe ad alterare il segnale di prezzo tra le tecnologie, finendo con l’aumentare la dipendenza dell’Italia dai Paesi da cui importiamo combustibili fossili, peraltro in un contesto internazionale, come noto, caratterizzato da forte instabilità e acute tensioni geopolitiche. Rafforzare la sicurezza energetica nazionale richiede di ridurre questa dipendenza, non di consolidarla».













