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18 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 19:29

Nella versione finale del decreto Bollette approvato mercoledì dal consiglio dei ministri spunta a sorpresa un aumento di due punti dell’Irap sulle imprese produttrici di energia per raccogliere risorse con cui ridurre gli oneri generali di sistema “che gravano sulle bollette di oltre 4 milioni di imprese”, come spiegato da Giorgia Meloni in un video sui social. Resta invece il rimborso del costo delle quote di emissione previste dal sistema Ets che secondo la premier “contribuisce a tenere alti i prezzi”. E sale a 115 euro, dai 90 previsti dalle bozze della scorsa settimana, il contributo straordinario per le famiglie che già ricevono il bonus sociale per disagio economico. Meloni ha quantificato l’impatto in termini di “risparmi e benefici diretti per le famiglie e le imprese” in “oltre 5 miliardi di euro”, mentre il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin parla di “oltre 3 miliardi”.

A subire l’aggravio sull’Irap saranno le aziende che di occupano di produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica, produzione di gas e servizi connessi. Il gettito atteso è di 431,5 milioni di euro per il 2026, 501,1 per il 2027 e 68,4 per il 2028. Escluse dalla riduzione degli oneri le imprese energivore.