Tutti d'accordo, almeno sulla carta, con il richiamo del capo dello Stato ad abbassare i toni dello scontro sulla giustizia.

Ma tutti altrettanto pronti a continuare a menare fendenti nel campo referendario avversario. Le reazioni della politica al gesto e alle parole di Sergio Mattarella al Csm sono, ad ogni modo, all'insegna della condivisione. Il ministro Guardasigilli Carlo Nordio, da giorni sotto accusa per aver definito il Csm un "sistema para-mafioso" promette: "mi adeguerò". "Condivido al 101 per cento - evidenzia - quello che ha detto il capo dello Stato. Certo, ci sono stati momenti in cui mi hanno detto che ero un piduista, revanchista e che ero addirittura contiguo con la camorra e allora qualche reazione magari c'è". Giusto abbassare i toni, ma a farlo "devono essere tutti quanti", rimarca il vicepremier Antonio Tajani, "a cominciare dai magistrati che hanno incarichi di grande responsabilità come il procuratore Gratteri".

Le parole del presidente della Repubblica vanno ascoltate "con grande attenzione", evidenzia il capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami, rimarcando l'invito ad agire nell'interesse degli italiani. Interesse, aggiunge, "che ci ha guidati nella riforma della giustizia". Parole condivise, quelle del presidente Mattarella, anche dal leader di Noi Moderati Maurizio Lupi che, ad ogni modo evidenzia che, "non é possibile che ogni tentativo di riformare e modernizzare le istituzioni debba essere accompagnato da toni apocalittici e da un clima incandescente". "Mattarella - dice l'ex premier Romano Prodi - non è intervenuto sul referendum, ma sugli equilibri costituzionali. Ha visto che in questi giorni si è trascesi sui toni, che non si può attaccare la magistratura in questo modo". Ad esasperare i toni, va all'attacco l'opposizione, è stata, però, la maggioranza che, dice il leader M5s Giuseppe Conte "è fortemente preoccupata dal referendum". "L'intervento di Mattarella - sottolinea il presidente pentastellato - è di alto valore simbolico. Le polemiche, gli attacchi al Csm avevano superato il livello di guardia, addirittura avevano coinvolto anche il ministro Nordio". Un discorso "di altissimo profilo", evidenzia la segretaria Dem Elly Schlein con "parole che vanno ascoltate e per le quali va ringraziato. In particolare per aver ricordato il necessario rispetto reciproco tra le istituzioni per il bene del Paese". Certo, al di là dei buoni propositi espressi a trecentosessanta gradi il clima non accenna a raffreddarsi. Ed è scontro dopo gli attacchi del centrodestra sulla decisione dei giudici di stabilire un risarcimento per la ong Sea Watch per il fermo legato all'allora comandante Carola Rakete.