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19 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:07
Mentre a Washington va in scena la prima riunione del contestato Board of peace di Trump, un nuovo studio di Lancet Global Health scatta una nuova e più drammatica fotografia della catastrofe di Gaza. Secondo la ricerca intitolata Gaza Mortality Survey (Gms) solo nei primi 16 mesi di bombardamenti israeliani sono state uccise 75mila e 200 persone, ossia il 3,4% di tutta la popolazione della Striscia prima del 7 ottobre. Una cifra di gran lunga superiore alle stime fornite all’epoca dal Ministero della salute palestinese, che invece parlavano di circa 49mila vittime. Allo stesso tempo la prestigiosa rivista scientifica conferma l’accuratezza dei dati delle autorità palestinesi per quanto riguarda la suddivisione per genere ed età delle vittime.
Autori dello studio indipendente sono diversi esperti internazionali, tra cui un economista, un epidemiologo, un demografo, e sondaggisti. Il team ha preso come riferimento il periodo che va dal 7 ottobre 2023, giorno dell’attacco dei miliziani di Hamas che ha provocato 1200 morti, al 5 gennaio 2025. “Abbiamo intervistato 2000 famiglie, 9729 individui” scrivono. “Abbiamo stimato 75.200 decessi violenti e 8540 decessi non violenti“, quindi dovuti a carenza di cure mediche, malnutrizione o epidemie. “Il dato del Ministero della Salute è inferiore del 34,7% rispetto alla nostra stima centrale“. Risultati che si avvicinano a quelli di una ricerca precedente sempre di Lancet, dove si parlava di una sottostima dei morti di circa il 40%. Del totale dei decessi, aggiungono, “abbiamo riscontrato che il 56,2% si è verificato tra donne, bambini e anziani, in linea con i dati demografici del ministero della Salute”.






