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Al presidente francese non è piaciuto il commento che la premier ha fatto sull'uccisione dell'attivista Quentin Deranque ad opera di milianti di estrema sinistra
La vicenda dell'attivista francese Quentin Deranque, pestato a morte da un gruppo di militanti di estrema sinistra a Lione, ha suscitato profonda commozione anche nel nostro Paese e da più parti politiche, premier compresa, sono arrivati diversi commenti che, a quanto sembra, non sono piaciuti al presidente Emmanuel Macron. L'inquilino dell'Eliseo, infatti, ha chiesto alla presidente del Consiglio di "non commentare" gli affari francesi. "Che ognuno resti a casa sua e le pecore saranno ben custodite", ha affermato a New Delhi, a margine di una visita ufficiale in India.
Un commento che da un lato stranisce, visto che Giorgia Meloni si è limitata ad affermare che "l’uccisione del giovane Quentin Deranque in Francia è un fatto che sconvolge e addolora profondamente. La morte di un ragazzo poco più che ventenne, aggredito da gruppi riconducibili all’estremismo di sinistra e travolto da un clima di odio ideologico che attraversa diverse Nazioni, è una ferita per l’intera Europa. Nessuna idea politica, nessuna contrapposizione ideologica può giustificare la violenza o trasformare il confronto in aggressione fisica. Quando l’odio e la violenza prendono il posto del dialogo, a perdere è sempre la democrazia".














