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La presidente del Consiglio si sofferma sul terribile fatto di sangue che ha sconvolto la Francia, dove un ventenne è stato barbaramente ucciso per le sue idee politiche

La morte del giovane militante di destra, a Lione, ha suscitato una profonda commozione, in Francia ma non solo. È un delitto orribile, maturato nell'odio politico. Gli arrestati, finora nove, sono ex membri del movimento di estrema sinistra Jeune Garde, sciolto dal governo francese nel 2025. Profonda la commozione della presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni.

"L’uccisione del giovane Quentin Deranque in Francia - scrive Meloni sui propri canali social - è un fatto che sconvolge e addolora profondamente. La morte di un ragazzo poco più che ventenne, aggredito da gruppi riconducibili all’estremismo di sinistra e travolto da un clima di odio ideologico che attraversa diverse Nazioni, è una ferita per l’intera Europa. Nessuna idea politica, nessuna contrapposizione ideologica può giustificare la violenza o trasformare il confronto in aggressione fisica. Quando l’odio e la violenza prendono il posto del dialogo, a perdere è sempre la democrazia".