Il caso di Quentin Deranque, il militante di estrema destra ucciso a Lione la scorsa settimana travalica i confini francesi e diventa un caso diplomatico tra Francia e Italia. Da Nuova Delhi, dove si trova in visita, il presidente Emmanuel Macron ha replicato al post pubblicato ieri dalla premier su X, nel quale si definiva la morte del 23enne, ucciso a margine di una contestazione del collettivo femminista e identitario Némésis, come “una ferita per l’intera Europa”. «Resto sempre colpito nel vedere persone che sono nazionaliste, che non vogliono essere disturbate a casa loro» ma che «sono sempre i primi a commentare quello che succede a casa degli altri».

Attivista di estrema destra ucciso a Lione, fermato un assistente di un deputato di Mélenchon

Quentin, sinistra nella bufera. Fermati altri due fedelissimi del deputato di Mélenchon

A Palazzo Chigi sono state accolte “con stupore” le dichiarazioni del presidente della Repubblica francese. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi, sottolineando che la premier “ha espresso il suo profondo cordoglio e la sua costernazione per la drammatica uccisione del giovane Quentin Deranque e ha condannato il clima di odio ideologico che sta attraversando diverse nazioni europee”.